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Le tradizioni gastronomiche di Monteforte non si discostano molto da quelle della tradizione veronese: un dolce tipico è la pottona, sorta di budino abbastanza sodo a base di succo d'uva e farina, e la focaccia di Pasqua.
Più interessante invece il discorso sul vino: Monteforte, insieme a Soave, è zona di produzione del Soave Classico. E questo è un vino che vanta davvero un'origine antica, dato che la viticoltura, da queste parti, è da sempre parte integrante del paesaggio
Secondo stime recenti, con i suoi 500 mila ettolitri di vino all'anno il Soave rappresenta il 40% della produzione a Doc della provincia di Verona, che concentra da sola il 14% delle Doc italiane e il 60% di quelle italiane. Ogni anno vengono prodotte 50 milioni di bottiglie, esportate in tutto il mondo. 6500 sono gli ettari a vigneto, almeno 1500 dei quali si trovano proprio a Monteforte, che si presenta come il paese a più alta concentrazione viticola del Veneto e non solo. Tale area di produzioneè così suddivisa: - zona classica, comprendente le colline di Monteforte e Soave, per un totale di 1800 ha. Vi si possono produrre Soave Superiore Docg Classico, il Recioto di Soave Docg e il Soave Classico Doc. - zona dei Colli Scaligeri, comprendente i terreni collinari che però non rientrano nei Comuni di Monteforte e Soave (zona classica) per un tot. di circa 2300 ha. Qui si possono produrre Soave Superiore Docg, Recioto di Soave Docg, Soave Colli Scaligeri e Soave Doc. - zona pedecollinare, di ca. 2300 ha complessivi. Comprende le aree più pianeggianti. Qui è possibile fare solo Soave Doc. Il Soave nasce da uve in prevalenza autoctone, come garganega e trebbiano di Soave. Il disciplinare ammette però anche piccole quantità di altri vitigni non originali del posto, come chardonnay e pinot bianco. Nella tipologia Classico, presenta colore paglierino più o meno intenso e brillante, profumo delicato fruttato-floreale, gusto morbido e fresco. Se Superiore, è destinato ad avere lunga vita, specie se l'affinamento è avvenuto in legno. Ha profumi ampi e importanti e colore più carico, e in bocca presenta struttura e bella persistenza. Fiore all'occhiello della produzione è però il Recioto, prima Docg del Veneto: si tratta di un vino da uve selezionate in vigneto e appassite su graticci o nei fruttai almeno fino a febbraio-marzo. Ha colore dorato intenso, profumi caldi di miele, frutta secca, sapore avvolgente, gradevolmente dolce, persistente, con sfumature di mandorle.
Il Soave Classico e il Soave Doc si abbinano a piatti leggeri, antipasti, pesce, carni bianche; il Soave Superiore Docg è perfetto con carni bianche anche alla griglia, pesce, uova, formaggi, asparagi; il Recioto di Soave Docg è un tipico vino da dessert, ma è ottimo anche con i formaggi e come vino da conversazione. Nella tipologia Spumante, il Recioto di Soave si accosta bene a crostate di frutta, focacce e dessert.
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