Cosa c'è da vedere a:

MONTEFORTE: 

campanile e stella, 2.jpg (53894 byte)La Chiesa Parrocchiale, dedicata a Santa Maria Maggiore e caratterizzata da un maestoso pronao, posta accanto al palazzo municipale. Eretta tra il 1805 e il 1816 in stile neoclassico dall'arch.veronese Bartolomeo Giuliari, venne completata con il maestoso pronao nel 1868. Al suo interno si conserva la preziosa tela "La Samaritana al pozzo", capolavoro di Girolamo Dai Libri. 

       La chiesa detta dei Cappuccini (o di Santa Maria Fossa Dragone), di impianto romanico, che prende il nome da un convento oggi scomparso, attivo dal 1568 al 1796. Molto belli gli affreschi che si trovano al suo interno e risalenti al 1300 e 1400. 

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La già citata chiesa (Oratorio) di S.Antonio Abate, un antico edificio romanico costruito da 1200 e 1300 sulle rovine di un castello di 

 

Ma l'edificio più importante del paese è senz'altro il Palazzo Vescovile: gioiello architettonico del paese, venne innalzato tra il 1453 e il 1471 dal vescovo di Verona Ermolao Barbaro, su progetto di Michele da Caravaggio. Fino a quel momento, al suo posto si trovava un edifico gotico, del quale era rimasta solo una torre; in essa fu ricavata la cappella. Nella seconda metà del sec.XV il palazzo fu profondamente rimaneggiato e nel XVI anche molto abbellito dal vescovo Giberti. chiostro Palazzo.JPG (538352 byte)

   Di aspetto imponente e massiccio, racchiude al suo interno un elegante cortile a duplice loggiato, tutto a colonne in marmo 100-0022_IMG_2.JPG (76505 byte) rosso, con   capitelli a grosse foglie negli angoli, che incorniciano un chiostro rinascimentale, con al centro un pozzo. Un po' ovunque è riportato anche l'anello gentilizio dei Barbaro. Nella cappella è custodita un'antica pala d'altare, proveniente dalla Chiesa dei Cappuccini (quella del cimitero): "Sant'Anna con Maria Vergine tra i Santi Francesco, Carlo Borromeo e Chiara", opera del 1622 di Giovanni Camuzzoni. 

Dopo aver ospitato per quasi cinquant'anni una Casa di riposo, di recente il Palazzo è diventato di proprietà comunale ed oggetto di uno studio storico commissionato dall'Amministrazione al prof.Pierpaolo Brugnoli, coadiuvato dai prof.  Ennio Poli e Massimiliano Bertolazzi. Le ricerche sono state pubblicate nel libro "Il Palazzo Vescovile di Monteforte d'Alpone" edito nella collana Studi e Documenti di Storia e Liturgia curata da don Franco Segala.

" ...il palazzo è un bell'esempio di quelle creazioni piene di buon gusto proprie di quest'epoca, dove tutto, dai camini alle scale, alle porte, riceveva un'impronta caratteristica. Dappertutto è profuso l'anello gentilizio dei Barbaro... Un bel saggio della costruzione interna si può avere nelle stanze al piano terra, ove ancor si vedono volte a vela che hanno per chiave lo stemma Barbaro, porticine con mensole a foglia..." (L.Simeoni)

 BROGNOLIGO:                                                                                                                                             

Brognoligo.jpg (188485 byte) La chiesa parrocchiale dedicata a Santo Stefano: iniziata nel 1838 viene ultimata nel 1841. Al suo interno un bell'altare con ciborio e tempietto in stile barocco. antica chiesa Brognoligo.JPG (309266 byte)

 

Di notevole interesse appaiono i resti romanici della piccola chiesa che sovrasta il paese di cui rimangono visibili parte del presbiterio con l’abside e del bell'affresco nella navata principale, raffigurante l’Annunciazione e risalente alla fine del XIII secolo. Il campanile del XIV secolo presenta eleganti bifore nella zona campanaria con cuspide e pigna internamente in cotto.

   La Grotta di Lourdes si raggiunge salendo la strada a lato della chiesa parrocchiale: si tratta di un rifacimento dell'originale, opera del Beato Frà Claudio Granzotto. La grotta venne terminata nel 1947, per adempiere ad un voto fatto alla Madonna l'11 febbraio del 1944.

 

COSTALUNGA: la frazione si caratterizza per la presenza di alcune ville e case padronali con grandi porticati.

Tra le dimore degne di nota citiamo Villa Carcereri e Villa Burri, ora Villa Tessari, sede dell'azienda La Cappuccina, che presenta una cappella privata del 1725. 

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 SARMAZZA: lungo la strada che collega il centro di Monteforte alla frazione sorge l'antica Chiesa di Santa Croce. Al suo interno conserva alcuni affreschi d'inizio '300, ma è all'inizio del XVIII secolo che subisce alcune modifiche importanti: con le offerte dei fedeli viene ricostruito in marmo l'altare laterale, consacrato alla Madonna Addolorata, sul quale si trovava una piccola statua in pietra. Secondo la tradizione, questa era stata ritrovata nei campi vicini: un contadino, arando, l'aveva per caso disseppellita e i suoi buoi, vedendola, si erano fermati e inginocchiati, rifiutandosi di proseguire.

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