
Cosa c'è da vedere a: MONTEFORTE:
La già citata chiesa (Oratorio) di S.Antonio Abate, un antico edificio romanico costruito da 1200 e 1300 sulle rovine di un castello di
Ma l'edificio più importante del paese è senz'altro il Palazzo Vescovile: gioiello architettonico del paese, venne innalzato tra il 1453 e il 1471 dal vescovo di Verona Ermolao Barbaro, su progetto di Michele da Caravaggio. Fino a quel momento, al suo posto si trovava un edifico gotico, del quale era rimasta solo una torre; in essa fu ricavata la cappella. Nella seconda metà del sec.XV il palazzo fu profondamente rimaneggiato e nel XVI anche molto abbellito dal vescovo Giberti. Di aspetto imponente e massiccio, racchiude al suo interno un elegante cortile a duplice loggiato, tutto a colonne in marmo Dopo aver ospitato per quasi cinquant'anni una Casa di riposo, di recente il Palazzo è diventato di proprietà comunale ed oggetto di uno studio storico commissionato dall'Amministrazione al prof.Pierpaolo Brugnoli, coadiuvato dai prof. Ennio Poli e Massimiliano Bertolazzi. Le ricerche sono state pubblicate nel libro "Il Palazzo Vescovile di Monteforte d'Alpone" edito nella collana Studi e Documenti di Storia e Liturgia curata da don Franco Segala. " ...il palazzo è un bell'esempio di quelle creazioni piene di buon gusto proprie di quest'epoca, dove tutto, dai camini alle scale, alle porte, riceveva un'impronta caratteristica. Dappertutto è profuso l'anello gentilizio dei Barbaro... Un bel saggio della costruzione interna si può avere nelle stanze al piano terra, ove ancor si vedono volte a vela che hanno per chiave lo stemma Barbaro, porticine con mensole a foglia..." (L.Simeoni) BROGNOLIGO:
Di notevole interesse appaiono i resti romanici della piccola chiesa che sovrasta il paese di cui rimangono visibili parte del presbiterio con l’abside e del bell'affresco nella navata principale, raffigurante l’Annunciazione e risalente alla fine del XIII secolo. Il campanile del XIV secolo presenta eleganti bifore nella zona campanaria con cuspide e pigna internamente in cotto. La Grotta di Lourdes si raggiunge salendo la strada a lato della chiesa parrocchiale: si tratta di un rifacimento dell'originale, opera del Beato Frà Claudio Granzotto. La grotta venne terminata nel 1947, per adempiere ad un voto fatto alla Madonna l'11 febbraio del 1944.
COSTALUNGA: la frazione si caratterizza per la presenza di alcune ville e case padronali con grandi porticati. Tra le dimore degne di nota citiamo Villa Carcereri e Villa Burri, ora Villa Tessari, sede dell'azienda La Cappuccina, che presenta una cappella privata del 1725. SARMAZZA: lungo la strada che collega il centro di Monteforte alla frazione sorge l'antica Chiesa di Santa Croce. Al suo interno conserva alcuni affreschi d'inizio '300, ma è all'inizio del XVIII secolo che subisce alcune modifiche importanti: con le offerte dei fedeli viene ricostruito in marmo l'altare laterale, consacrato alla Madonna Addolorata, sul quale si trovava una piccola statua in pietra. Secondo la tradizione, questa era stata ritrovata nei campi vicini: un contadino, arando, l'aveva per caso disseppellita e i suoi buoi, vedendola, si erano fermati e inginocchiati, rifiutandosi di proseguire. |